lunedì 5 marzo 2012

1 marzo 2012: cronaca di uno sgombero che non c’è stato


Il comune di Piacenza ci ha notificato una ordinanza con cui intima di sgombrare, entro le ore 15:30 del 1 marzo, la sede della che la nostra associazione utilizza legittimamente dal 1997.
La stessa sede che ci era stata concessa con delibera di giunta (sindaco Vaciago, assessore Reggi).
Il motivo ufficiale è la necessità di condividere i locali con un’altra associazione di pendolari.

Le ragioni che ci fanno storcere il naso al solo pensiero di questa convivenza sono numerose e questa non è la sede per descriverle nel dettaglio. Si tratta di una divisione nata per gravi motivi e che saremo lieti di illustrare e documentare a chiunque fosse interessato.
Altro tema è la rappresentatività di questa associazione:

  • quanti sono i consiglieri?
  • di questi, quanti sono effettivamente pendolari e quanti sono pensionati o lavorano a Piacenza?
  • quanti sono gli iscritti?
  • Qual è la loro posizione in merito agli aumenti tariffari di febbraio?
  • Qual è la loro posizione in merito ai disservizi causati dalle nevicate di febbraio?
  • cosa pensano delle azioni messe in atto dalla regione a seguito dei disservizi?
Nessuna di queste domande ha una risposta: hanno un blog il cui ultimo post risale al 9 aprile 2011 (annunciano che l’assemblea è rinviata per motivi organizzativi).
Abbiamo fondato motivo di ritenere che questa associazione sia stata fondata “alla bell’e meglio” per reggere il gioco dell’amministrazione comunale: l’unica loro presa di posizione a memoria di pendolare era del tenore “quanto è bello pagare per posteggiare la biciclette”.
Nonostante tutto ciò, non abbiamo chiuso la porta in faccia al comune, abbiamo detto che eravamo disposti a valutare la convivenza a patto che ci venisse messo a disposizione uno spazio esclusivo per l’archivio e la cassa. E’ chiedere troppo?
Evidentemente si, perché il comune ha emesso la famigerata ordinanza.
arrivano i rappresentanti del comune

I nostri avvocati hanno vari motivi per ritenere che tale ordinanza sai priva di ogni valore giuridico, in ogni caso, il 1 marzo alle 15:30 ci siamo trovati davanti alla nostra sede per vedere cosa sarebbe successo. Di sicuro è successo che l’evento ha attirato l’attenzione dei media: erano presenti giornalisti di tutte le testate piacentine: stampa, radio, televisione, testate web ecc...
Erano presenti anche pendolari, consiglieri comunali e cittadini che volevano esprimerci solidarietà.
La cosa ci ha fatto molto piacere e ringraziamo tutti quelli che sono intervenuti.
Alle 15:30, con una puntualità impressionante, sono arrivati anche due funzionari del comune accompagnati da un vigile urbano. I nostri avvocati hanno ben rappresentato la nostra opinione ed i motivi, anche legali, per cui non abbiamo alcuna intenzione di sgomberare i locali. La discussione è sempre stata civile e pacifica anche se, ovviamente, ognuno è rimasto delle propria opinione.


La discussione tra i nostri avvocati ed i finzionari del comune

La stampa intervista i protagonisti della discussione

I due funzionari hanno constatato che i locali non erano stati liberati e se ne sono andati, faranno un verbale.
Nei prossimi giorni staremo a vedere quali saranno gli sviluppi, ci piacerebbe che il confronto continuasse senza atti di forza da parte del comune (es. non vorremmo mai che qualcuno arrivasse in un tranquillo pomeriggio, quando i pendolari sono al lavoro e cambiasse la serratura).

Nessun commento:

Posta un commento

Abbiamo lasciato la possibilità di inserire commenti in forma anonima per permettere l'interazione anche a chi non possiede utenze Google o simili, tuttavia invitiamo a firmare sempre i propri interventi.

Non c'è attività di moderazione ma eventuali commenti ritenuti offensivi o che non rispettano le basilari regole della netiquette verranno rimossi.

ARTICOLI CORRELATI

Plugin degli articoli correlati