lunedì 4 luglio 2011

Diario pendolare (in tempo reale): contro Trenitalia neanche i santi possono lottare con successo

di Massimo Cassinari
Oggi, 4 luglio, a Piacenza si festeggia S.Antonino. A Milano dove lavoro, ovviamente no, per cui mi tocca andare in ufficio come tutti i giorni, pensando ai miei concittadini che lavorano in città e che:
1.    oggi se ne sono stati a dormire un po’ di più;
2.    possono farsi un giro sulla fiera.

Per una strana congiunzione astrale, il destino ha voluto che io potessi, almeno in parte, godermi la festa del patrono (a cui sono tanto devoto): mi sono trovato a partecipare a una riunione che si è tenuta nei pressi della stazione di Lambrate e che è finita verso le 16:30.
Ho ringraziato S. Antonino perché ho potuto prendere un treno di cui non conoscevo neanche l’esistenza: il 20417, che parte da Lambrate alle 16:55 e dovrebbe arrivare a Piacenza alle 17:51.
Ma davanti a Trenitalia, anche il potere di S. Antonino si Frema.


Arivati a Secugnago, il treno si ferma non da segno di volersi muovere e, cosa ancor più inquietante, sul binario a fianco c’è fermo un Eurostar City, onore e vanto della flotta di Trenitalia. Se è fermo quello, c’è da preoccuparsi….
Infatti, poco dopo comincia a circolare qualche notizia: c’è un principio di incendio vicino a Piacenza e dobbiamo star fermi fino a quando non sarà estinto (l’incendio, perché la pazienza dei pendolari si è estinta da tempo).
Il treno fermo sul binario a fianco è il 9821, partito da Centrale alle 16:35. Trasbordo: la logica e il buon senso vorrebbero che questo fosse il primo a partire (conoscendo Trenitalia questo mi da un minimo di preoccupazione, perché potrebbe benissimo partire prima il 20417 e mettersi davanti).

Invece, colpo di scena, alle 18:00 il 9821 parte e, alla velocità di una lumaca si avvia verso Piacenza con 54 minuti di ritardo.
Alle 18:15 l'eurostar City, orgolio delle ferrovie nazionali, transita a Codogno, sempre a passo di lumaca.
Per adesso passo a chiudo, seguiranno aggiornamenti...

Conclusioni:


Il 9821 arriva a Paicenza alle 18:18, con 58 minuti di ritardo, il 20417 ne "matura" 44, ripercussioni anche sugli altri treni del rientro che registrano ritardi a due cifre.

Qualche considerazione a mente fredda:
  • si potrebbe anche trattare di un caso di forza maggiore, ma nessuno è responsabile della manutenzione della linea?
  • E' così difficile tener pulita la zona attorno alla massicciata dove in una calda giornata di luglio quache sterpaglia può cominciare a fumare?
  • ci vuole così tanto tempo per convincere le sterpaglie di cui sopra a "smettere di fumare"?
Vabbè, anche oggi è andata, stasera andrò a farmi un giro sulla fiera....

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